AMICI GIOCANDO

Progetto di inclusione sportiva e sociale

Piacenza, 28 marzo 2018

Mercoledì 28 Marzo, alle ore 12, presso la sala consiliare del Comune di Piacenza, il Piacenza Calcio ha presentato il progetto di inclusione sociale e sportiva denomitato “Amici Giocando”.

Tale iniziativa, nata da un’idea e volontà del Piacenza Calcio di concerto con la Football Academy Piacenza, ha come scopo l’avvicinamento e l’inclusione di un numero sempre maggiore di ragazzi al gioco del calcio, in particolar modo di bambini in età compresa tra i 6 e 10 anni portatori di disabilità motorie o mentali tali da non impedire la pratica sportiva, ovvero bambini le cui famiglie vivono particolari momenti di difficoltà economica o disagio sociale.

Hanno presenziato alla conferenza stampa Marco Scianò (direttore generale Piacenza Calcio 1919), Stefano Gatti (Presidente Onorario Piacenza Calcio 1919), Emilio Gatti (consiglio d’amministrazione Piacenza Calcio 1919), Alessandro Ricordi (coordinatore del progetto), Lidia Fummi (presidente Football Academy Piacenza), Massimo Polledri (Assessore allo sport del Comune di Piacenza), Franco Paratici (presidente Comitato Paralimpico Italiano di Piacenza), Brunello Buonocore (referente ASP Città di Piacenza), Giuseppe Chiodaroli (direttore generale Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio) e Mario Scuderi (presidente Famiglie Numerose di Piacenza).

Il Piacenza Calcio presenta un progetto importante che va nella molteplice direzione di inserire ed integrare bambini tra i 6 e i 10 anni con piccole disabilità o problematiche socio-relazionali nelle nostre squadre di scuola calcio e pulcini grazie alle segnalazioni degli enti coinvolti, di infondere valori importanti nei nostri ragazzi e di essere protagonisti, come club, di una idea di inclusione sociale della quale il calcio si deve fare promotore stante il suo alto valore in termini di integrazione ed ideali. Vogliamo che i nostri bambini crescano imparando ad avere rispetto l’uno dell’altro e a non discriminare: abbiamo la responsabilità di indirizzare quella che sarà una generazione futura non solo calcistica, ma soprattutto umana”.

Particolarmente orgoglioso anche il Presidente Onorario biancorosso Stefano Gatti che ha voluto fortemente il progetto (presente anche il figlio Emilio, consigliere d’amministrazione del Piacenza Calcio): “il mio modello di club ideale ha nel suo animo l’integrazione sociale e la partecipazione diffusa. La società civile contemporanea convive ancora con preconcetti sulla disabilità, che non deve essere percepita come un ostacolo, la disabilità non è diversità. Dobbiamo far crescere i nostri figli con questo chiaro messaggio, facendoglielo comprendere con esempi pratici, perché le parole spesso non sono sufficienti. Si tratta dei nostri testimoni per il futuro, per questo tengo molto a questo progetto: abbiamo una grande responsabilità verso i bambini e i ragazzi del nostro settore giovanile e verso i loro genitori. Sia chiaro: mai una società si dovrà o potrà sostituire ai padri e alle madri dei ragazzi, però è giusto riconoscerci un ruolo  analogo a quello della scuola nella crescita dei loro figli”.

Ufficio Stampa Piacenza Calcio 1919

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